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Prof. Bruno Mantovani  

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Rif.

BM01
 

Nuovi programmi di educazione fisica

Alcune riflessioni e perplessità

LETTERA ALLA Dott.ssa MOIOLI

Gent.ma Dott.ssa Moioli,

come promesso nell’incontro di Formia in relazione alla sua importante dichiarazione di disponibilità ad ascoltare tutte le parti coinvolte nella riforma della scuola, le invio una serie di osservazioni che ritengo critiche costruttive, affinché i “nuovi programmi” possano costituire un’occasione di riflessione da parte di tutta la categoria.

E’ la prima volta che il ministero propone un riordino dei programmi dalla materna alle superiori. E’ una occasione eccezionale per dare loro unicità nello sviluppo, ma richiede una grande chiarezza concettuale dalla quale possano scaturire gli elementi da porre nelle indicazioni e successivamente da sviluppare didatticamente.

Prima di addentrarmi nell’analizzare in modo specifico le singole definizioni ( per definizioni intendo le conoscenze e le abilità descritte nel documento), vorrei esprimerle alcune considerazioni su tutto il loro impianto.

1. La scelta teorica nella stesura delle conoscenze e abilità fa riferimento agli scritti di Mainel. E’ la scelta che ha fatto il CONI. Un’ampia percentuale di insegnanti ha fatto scelte diverse. Di solito quando si stabiliscono i nuovi programmi si dovrebbero scegliere definizioni che permettano l’utilizzo delle diverse teorie utilizzate nella scuola, altrimenti abbiamo la teoria di Stato, come Meinel è la teoria del CONI. La scuola potrebbe anche accettarlo, se questa teoria fosse assolutamente la migliore: il che non è vero.

Proprio attraverso gli abbondanti studi e pubblicazioni e le ampissime sperimentazioni svolte nella scuola, l’educazione fisica ha messo a punto una chiara epistemologia che ovviamente non può omologarsi nella teoria di Meinel. Il perderla sarebbe una gravissimo danno culturale e un forte arretramento della scuola.

2. Un altro elemento di enorme importanza è la modalità di stesura delle definizioni poiché queste conoscenze e abilità sono “prescrittive”, cioè è obbligatorio che l’allievo le acquisisca. Il compito dell’insegnante è creare situazioni di apprendimento per ottenerle, verificare se sono state raggiunte, stabilire il livello qualitativo ottenuto e certificarlo sul Portfolio. Credo che nessuna definizione soddisfi questa esigenza di chiarezza. Le definizioni date, infatti, sono imprecise sul piano linguistico, scorrette sul piano teorico e impossibili da verificare oltre che da certificare. Ogni elemento prescrittivo per gli insegnanti dovrebbe prevedere un forte rigore culturale e operativo.

La chiarezza su ciò che si deve raggiungere, oltre che per l’insegnante, diventa fondamentale per gli allievi stessi e per i genitori, come del resto prevede l’impianto della riforma.

3. Un terzo elemento di riflessione è la corrispondenza fra le conoscenze e le abilità. In alcuni casi non vi è alcuna relazione, o si evidenzia forte illogicità.

Nell’ambito dell’educazione fisica si è studiato con molta attenzione il problema della conoscenza, proprio per la natura profondamente operativa della materia. Mentre per alcuni ambiti della disciplina le conoscenze possono essere autonome, come per esempio l’aspetto storico dello sport o le conoscenze anatomo-fisiologiche, per altri ambiti di carattere operativo, le conoscenze e le abilità sono strettamente interagenti ed è indispensabile mettere in evidenza questa loro connessione anche sul piano delle indicazioni.

Soprattutto in questo ambito vi è un’ampia bibliografia e un numero rilevante di esperienze realizzate per vari anni dall’Ex-Ispettorato in corsi di aggiornamento che hanno coinvolti migliaia di insegnanti in tutte le province italiane.

4. Vi sono, infine, alcuni elementi che mettono grandi ombre sulla competenza di chi ha scritto le indicazioni. Definire una conoscenza “L’alimentazione e la corporeità” rappresenta il massimo dell’incompetenza e dell’ignoranza sul piano culturale e teorico: mescolare la corporeità che rappresenta l’essenza della persona sul piano filosofico, teorico, religioso e culturale, con l’alimentazione, disarma ogni confronto.

Quando poi nelle abilità per i ragazzi e ragazze di 11, 12 anni si scrive “Mettere in atto comportamenti corretti nell’uso della bicicletta o del ciclomotore”, dimenticandosi che fino a 14 anni un ragazzo non può utilizzare un ciclomotore, si evidenzia addirittura l’ignoranza sulla legge italiana. Scritto su un documento dello Stato è ...... paradossale.

Nell’entrare nei dettagli, ho scritto in corsivo - grassetto tutte le definizioni dalla primaria alla secondaria di I° grado in modo da poter esprimere le diverse critiche nel riquadro sottostante ad ogni definizione.

Sulla sinistra sono riportate, come da indicazioni ministeriali, le conoscenze; sulla destra sono elencate le abilità.

INDICAZIONI SCUOLA PRIMARIA

CLASSE PRIMA (6-7 anni)

EDUCAZIONE MOTORIA E SPORTIVA

- Le varie parti del corpo

- Riconoscere e denominare le varie parti del corpo

Questa definizione iniziale può rappresentare l’esempio del linguaggio utilizzato: è talmente generico da non permettere di verificare quale apprendimento si desidera realizzare.

Non capisco quale sia la differenza fra la “conoscenza” e l’”abilità”. C’è forse un modo diverso per dimostrarlo dal riconoscere e denominare? Forse scriverlo.

 

 

- Rappresentare graficamente il corpo, fermo e in movimento

 

Rappresentare con un disegno il proprio corpo è generalmente un sistema che usano le maestre per comprendere quale livello di percezione di sé ha raggiunto il bambino. Va utilizzato come momento di verifica del lavoro da svolgere o del lavoro svolto. Non è un’abilità in sé, ma deve essere visto sul piano didattico.

Per quanto riguarda il corpo in movimento mi piacerebbe vedere il disegno del corpo in movimento da parte degli autori di questa definizione!

- I propri sensi e le modalità di percezione sensoriale

- Riconoscere, differenziare, ricordare, verbalizzare differenti percezioni sensoriali (sensazioni visive, uditive, tattili, cinestetiche)

Quali informazioni devono conoscere i bambini di 7 anni?

Stessi dubbi riportati sopra. Inoltre non capisco come si possano mettere nella stessa abilità verbi che esprimono azioni con intervento cognitivo molto diverso fra loro.

- L’alfabeto motorio (schemi motori e posturali)

- Coordinare e collegare in modo fluido il maggior numero possibile di movimenti naturali (camminare, saltare correre, lanciare, afferrare, strisciare, rotolare, arrampicarsi, ..)

Che cos’è l’alfabeto motorio? Mi piacerebbe sapere in quale teoria è espresso che gli schemi motori e posturali rappresentano l’alfabeto motorio. Credo che sia un’espressione metaforica più che un concetto teoricamente significativo. Dato per assurdo che esista: dove bisogna trovare ciò che i bambini devono sapere?

Passi il termine collegare, che non significa nulla, ma in modo fluido cosa vuol dire e come si può valutare? Dire inoltre il maggior numero non definisce nulla. Come può essere valutata una prestazione così indefinita? Si possono infine definire naturali i movimenti descritti? Dubito, perchè se lo fossero, i bambini dovrebbero averli acquisiti attraverso il loro bagaglio genetico. Basta venire pochi minuti in palestra per capire se queste abilità sono o meno naturali nei bambini!

- Le posizioni che il corpo può assumere in rapporto allo spazio ed al tempo

- Collocarsi, in posizioni diverse, in rapporto ad altri e/o ad oggetti

La definizione è talmente ambigua che non si riesca a capire cosa voglia dire. Per posizioni cosa si intende?  Postura o posizione nello spazio? Posso a fatica interpretare un orientamento nello spazio, ma in rapporto al tempo non capisco proprio.

Cosa significa in posizioni diverse?  Ma ancora più ambiguo è il rapporto con gli altri e gli oggetti.

 

- Muoversi secondo una direzione controllando la lateralità e adattando gli schemi motori in funzione di parametri spaziali e temporali

 

In questa definizione c’è una chicca teorica: la lateralità non si può controllare! Si può prenderne coscienza, si può aiutarne lo sviluppo, ma controllarla, no! E’ un fattore genetico. E’ come se volessimo controllare il colore dei nostri occhi.

Adattare gli schemi motori (quali?) a parametri (quali?) spaziali e temporali, a 6 anni? O si specifica cosa si vuole oppure le interpretazioni saranno infinite: e tutte giuste, o sbagliate!

- Codici espressivi non verbali in relazione al contesto sociale

- Utilizzare il corpo e il movimento per rappresentare situazioni comunicative reali e fantastiche

Quali codici deve conoscere: quelli dell’espressione mimica, quelli posturali, o altri. I contesti sociali sono moltissimi: quali devono essere presi in considerazione: o qualsiasi va bene?

Ha senso parlare del corpo e del movimento come di entità così separate?

Qual è il livello di abilità che si richiede ai bambini?

 

- Comprendere il linguaggio dei gesti

 

E’ un’abilità o una conoscenza?

A quale livello deve comprenderlo?

- Giochi tradizionali

- Partecipare al gioco collettivo, rispettando indicazioni e regole

Come si fa a capire se conosce i giochi tradizionali?

Deve spiegarne le regole o deve giocare?

Quali sono i giochi tradizionali? Quelli della sua città? Del suo rione?

Deve saper giocare o deve solo partecipare rispettando indicazioni e regole?

L’abilità sta nel giocare o nel rispetto ...?

INDICAZIONI SCUOLA PRIMARIA

CLASSI SECONDE E TERZE (7-8 anni)

EDUCAZIONE MOTORIA E SPORTIVA

- Schemi motori e posturali

- Muoversi con scioltezza, destrezza, disinvoltura, ritmo (palleggiare, lanciare, ricevere da fermo e in movimento, ... )

Quali informazioni devono conoscere i bambini di 7/8 anni?

Mi piacerebbe sapere come deve essere un movimento disinvolto! E’ difficile rimanere seri di fronte a queste .....assurdità!

E’ impossibile capire a quale livello i bambini devono realizzare i loro schemi.

C’è un’enorme diversità di complessità per un bambino di 8 anni fra il ricevere da fermo o in movimento!

Ricevere in movimento da chi? Un altro bambino in movimento?

E’ molto interessante la chiarezza di impostazione dei puntini ....! Molto utili soprattutto per la chiarezza delle verifiche!

 

- Utilizzare efficacemente la gestualità fino-motoria con piccoli attrezzi codificati e non nelle attività ludiche, manipolative e grafiche pittoriche.

 

Qual relazioni ci sono fra l’attività con piccoli attrezzi e quelle grafico pittoriche?

 

- Variare gli schemi motori in funzione di parametri di spazio, tempo, equilibri (eseguire una marcia, una danza, ...)

 

Mettere sullo stesso piano spazio e tempo con gli equilibri è per lo meno singolare.

Se devo variare lo schema motorio devo però sapere quali parametri spaziali e temporali devo utilizzare.

Qual è il livello richiesto?

- Giochi di imitazione, di immaginazione, giochi popolari, giochi organizzati sotto forma di gare.

- Apprezzamento delle traiettorie, delle distanze, dei ritmi esecutivi delle azioni motorie

Quali conoscenze devono avere i bambini. I giochi devono saperli fare o devono studiarli. 

Ha senso tutto questo nelle conoscenze?

Quale relazione c’è con la conoscenza scritta sulla colonna di sinistra?

Che cosa significa apprezzamento dei ritmi esecutivi?

 

- Utilizzare abilità motorie in forma singola, a coppie, in gruppo.

 

Che cosa significa?

Se un bambino cammina da solo, in coppia e in fila va bene? Ma quale abilità si vuole ottenere?

 

- Utilizzare consapevolmente le proprie capacità motorie e modulare l’intensità dei carichi valutando anche le capacità degli altri

 

Mi piacerebbe sapere se chi ha scritto questa definizione è in grado di dimostrare questa abilità! Come può farlo un bambino di 8 anni?

Corrette modalità esecutive per la prevenzione degli infortuni e la sicurezza nei vari ambienti di vita

- Utilizzare in modo corretto e sicuro di sè e per i compagni spazi e attrezzature

Se sono bambini di 8 anni sarebbe auspicabile che venisse fatta una scelta di quali informazioni vanno date e di quali ambienti si deve trattare.

Spero che non si tratti di tutti gli ambienti in cui vive il bambino?

A quali spazi e attrezzature si fa riferimento?

 

- Rispettare le regole dei giochi organizzati, anche in forma di gara

 

L’abilità consiste nel saper giocare o nel rispettare le regole.

Inserire in una definizione una informazione metodologica (anche in forma di gara) è del tutto improprio, oltre che inutile.

 

- Cooperare all’interno di un gruppo

 

Quali sono i comportamenti che ci permettono di verificare l’abilità del cooperare?

 

- Interagire positivamente con gli altri valorizzando le diversità

 

Che cosa significa valorizzare le diversità all’interno di un’abilità. Chi interagisce, e bisogna stabilire cosa vuol dire a 8 anni interagire, dovrebbe già agire con l’altro qualsiasi sia la sua condizione.

- Modalità espressive che utilizzano il linguaggio corporeo

- Utilizzare il linguaggio gestuale e motorio per comunicare, individualmente e collettivamente, stati d’animo, idee, situazioni, ...

Che cosa sono le modalità: cosa deve sapere il bambino di 8 anni?

E’ pensabile che un bambino di 8 anni possa capire la differenza fra il linguaggio gestuale e motorio e creare abilità nei due ambiti? Inoltre è molto diversa l’abilità di tipo individuale rispetto a quella collettiva.

Mi piacerebbe sapere come fa un bambino di otto anni organizzarsi con gli altri per esprimere stati d’animo o idee.

INDICAZIONI SCUOLA PRIMARIA

CLASSI QUARTA E QUINTA (9-10 anni)

EDUCAZIONE MOTORIA E SPORTIVA

- Consolidamento schemi motori e posturali

- Utilizzare schemi motori e posturali, le loro interazioni in situazione combinata e simultanea

Siamo nella colonna delle conoscenze: quali conoscenze deve avere un bambino di 10 anni sul concetto di consolidamento?

Mi piacerebbe sapere che cosa deve fare un bambino di 10 anni perchè possa essere considerato abile!

Quali schemi motori debba saper utilizzare?

Cosa significa “situazione simultanea e combinata”?

- Affinamento delle capacità coordinative generali e speciali

- Eseguire movimenti precisati e adattarli a situazioni esecutive sempre più complesse

Ma i bambini devono conoscerle? Ma l’autore ha idea di quali e quante siano e della difficoltà di comprenderne il significato?

Cosa significa movimenti precisati? Precisati da chi, se il soggetto deve essere autonomo nell’evidenziare l’abilità?

Cosa significa sempre più complesse? Qual’è il livello che il bambino deve raggiungere?

- Le principali funzioni fisiologiche e i loro cambiamenti in relazione all’esercizio fisico

- Controllare la respirazione, la frequenza cardiaca, il tono muscolare

Quali funzioni? Come può essere così indefinita una conoscenza?

Se controllare la respirazione può essere realizzabile, anche se bisognerebbe specificare quali aspetti della respirazione vanno controllati, trovo che il controllo della frequenza cardiaca e del tono muscolare sia piuttosto “curioso” oltre che impossibile.

- Variazioni fisiologiche indotte dall’esercizio e tecniche di modulazione/recupero dello sforzo (frequenza cardiaca e respiratoria )

- Modulare i carichi sulla base delle variazioni fisiologiche dovute all’esercizio

A questa età è possibile studiare le tecniche di modulazione e recupero dello sforzo? Ma chi scrive ha mai visto un bambino di 10 anni?

Lei pensa che un bambino o un genitore sappia che cosa voglia dire “modulare un carico”? E soprattutto è ipotizzabile che un bambino possa variarlo?

 

- Eseguire le attività proposte per sperimentare e migliorare le proprie capacità

 

Cosa significa “eseguire le attività”? Deve essere un esecutore o deve acquisire un’abilità spendibile?

Questa voce, non fa forse parte del metodo? Non capisco come possa rappresentare un’abilità in sè?

 

- Utilizzare tecniche di sperimentazione e miglioramento delle proprie capacità

 

Quali tecniche di sperimentazione? Non si può dare indicazioni così generiche!

 

- Eseguire semplici composizioni e/o progressioni motorie, utilizzando una vasta gamma di codici espressivi

 

Una “vasta gamma di codici espressivi? Possono spiegare gli autori come si possa verificare questa voce che non ha alcun limite?

 

- Rispettare le regole dei giochi sportivi praticati

 

Rispettare le regole non significa saper giocare. Deve solo rispettare le regole?

 

- Svolgere un ruolo attivo e significativo nelle attività di gioco – sport individuale e di squadra

 

Se il ruolo attivo può avere un senso, ho qualche perplessità a capire quale potrebbe essere un ruolo significativo, se non un puro gioco di parole!

Vi si può ravvisare una gerarchia di ruoli?

 

- Cooperare nel gruppo, confrontandosi lealmente, anche in competizione, con i compagni

 

Quali sono i comportamenti che deve manifestare per dimostrare di aver acquisito l’abilità.

L’alimentazione e la corporeità

- Riconoscere il rapporto tra alimentazione e benessere fisico

Credo che in questa voce si manifesti l’ignoranza più crassa dell’epistemologia dell’educazione fisica. Abbinare l’alimentazione alla corporeità è qualcosa di talmente spropositato che non merita alcun commento. Può essere solo deriso!

Mi piacerebbe sapere quale abilità debba essere manifestata dall’allievo?

- Salute e benessere

- Assumere comportamenti igienici e salutistici

Può essere il titolo di un libro ma non una conoscenza. E’ come se in storia si intitolasse “Democrazia e libertà”.

Quali sono i comportamenti? Li stabilisce l’insegnante?

Credo che sarebbe utile dividere i comportamenti igienici da quelli salutistici.

Come fa l’insegnante a verificare questa interessante abilità?

- Regole di comportamento per la sicurezza e la prevenzione degli infortuni in casa, a scuola, in strada

- Rispettare regole esecutive funzionali alla sicurezza nei vari ambienti di vita, anche in quello stradale

Perchè si deve sempre mettere nei programmi di educazione fisica la soluzione di problemi di sicurezza e prevenzione degli infortuni che coinvolgono l’allievo in ambienti molto diversi.

Non può affrontarli chi si interessa di tecnica o di educazione civica?

Come possiamo verificare se in quello stradale l’allievo realizza ciò che ha studiato?

Come possiamo sapere cosa faccia l’allievo a casa o all’oratorio?

SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO

EDUCAZIONE FISICA E SPORTIVA

BIENNIO (1^-2^ classe) (11-12 anni)

- Consolidamento delle capacità coordinative

- Utilizzare efficacemente le proprie capacità in condizioni facili e normali di esecuzione (accoppiamento e combinazione dei movimenti, differenziazione, equilibrio orientamento, ritmo, reazione, trasformazione ...)

E’ uguale o diverso da quello della quarta e quinta elementare?

Cambia la quantità di conoscenze che devono dimostrare di sapere?

In un’unica abilità ci mettiamo tutta la teoria di Meinel? Gli autori non sono stati nemmeno in grado di farne dei passaggi graduali?

Mi piacerebbe sapere cosa significa in “condizioni normali”?

- Livello di sviluppo e tecniche di miglioramento delle capacità condizionali (forza, rapidità, resistenza, mobilità articolare)

- Utilizzare consapevolmente piani di lavoro razionali per l’incremento delle capacità condizionali, secondo i propri livelli di maturazione, sviluppo e apprendimento.

Gli autori credono forse di fare agli allievi di 10 - 11 anni un corso teorico universitario?

Hanno mai lavorato allievi di questa età?

Mi piacerebbe verificare se gli autori sono- in grado di esprimere questa abilità? Certo i ragazzi di questa età, no!

 

- Modulare e distribuire il carico motorio -sportivo secondo i giusti parametri fisiologici e rispettare le pause di recupero

 

Che cos’è il carico motorio - sportivo?

Quali sono i giusti parametri per ogni allievo? Chi li stabilisce?

 

- Elementi tecnici e regolamentari di alcuni sport ( in particolare quelli realizzabili a livello scolastico)

- Gestire in modo consapevole abilità specifiche riferite a situazioni tecniche e tattiche negli sport individuali e di squadra.

Vanno studiati?

Scrivere in modo consapevole è ridicolo. Si può fare in modo inconsapevole?

Ha senso mescolare sport individuali e di squadra che hanno caratteristiche molto diverse?

 

- Utilizzare le conoscenze tecniche per svolgere funzioni di giuria e arbitraggio

 

 

 

 

- Inventare nuove forme di attività ludico – sportive.

 

Ogni invenzione va bene?

Quali parametri devo utilizzare per valutare una simile abilità?

- Effetti delle attività motorie e sportive per il benessere della persona e la prevenzione delle malattie

- Applicare i principi metodologici dell’allenamento funzionali al mantenimento di uno stato di salute ottimale

 

Un conto sono gli effetti, previsti nelle conoscenze, un conto i principi metodologici che è impossibile che i ragazzi acquisiscano attraverso l’attività.

Lavorare per migliorare le proprie prestazioni è completamente diverso dal lavorare per acquisire i principi metodologici, soprattutto per allievi di 11 – 12 anni.

Ma conoscono i ragazzi coloro che hanno scritto queste amenità?

- L’attività sportiva come valore etico

- Valore del confronto e della competizione

- Relazionarsi positivamente con il gruppo rispettando le diverse capacità. le esperienze pregresse, le caratteristiche personali.

I valori si acquisiscono attraverso l’attività. Sono una conoscenza che nasce dal vissuto.

Cosa vuol dire rispettare “le esperienze pregresse”?

 

 

- Rispettare il codice deontologico dello sportivo e le regole delle discipline sportive praticate

 

Credo che mettere insieme codice deontologico e regole sportive sia paradossale: Sono ambiti di natura culturale e operativa troppo diversi.

- Tecniche di espressione corporea

- Usare consapevolmente il linguaggio del corpo utilizzando vari codici espressivi, combinando la componente comunicativa e quella estetica.

Quali tecniche vanno studiate? Chi lo stabilisce?

Dire “vari codici” è del tutto improprio. O si stabilisce quali codici devono essere utilizzati, oppure tutto va bene, ma ognuno fa ciò che vuole.

 

- Rappresentare idee, stati d’animo e storie mediante gestualità e posture, individualmente, a coppie, in gruppo.

 

Praticamente un mimo professionista!

 

- Presa di coscienza del proprio stato di efficienza fisica attraverso l’autovalutazione delle personali capacità e performances

- Sperimentare piani di lavoro personalizzati

La traduzione di “performances” è prestazione che sicuramente sta meglio in un testo che sarà legge della Repubblica italiana!

Questa definizione non è una conoscenza. La presa di coscienza è un atto che porta l’allievo a riconoscere una situazione personale che però deve essere analizzata, confrontata con altre situazione attraverso parametri che possano far comprendere se quello stato è o non è positivo per la persona stessa.

L’autovalutazione avviene attraverso quali parametri?

Che cosa deve sapere l’allievo?

Il lavoro personalizzato è “l’idea quasi maniacale” di questa riforma.

L’autore di questa “piece comica” mi deve spiegare come può essere in grado di fare un piano personalizzato un allievo di 11 anni che per tutte le scuole elementari ha lavorato con persone non preparate su questi argomenti, ha iniziato l’educazione fisica in prima media, ed è ad un livello tanto basso che ogni insegnante cerca di recuperare quanto è possibile per evitare che raggiunga livelli che possono essere considerati di handicap motorio. Il tutto in una riforma che prevede la facoltatività della disciplina.

Rapporto tra la prontezza di riflessi e una situazione di benessere fisico

- Riconoscere il corretto rapporto tra esercizio fisico – alimentazione - benessere

“La prontezza di riflessi” è come “il colpo di reni” di ignorante memoria?

Qualcuno ha già stabilito e dimostrato questo rapporto? Ho qualche dubbio!

Questa sarebbe un’abilità?

- Norme fondamentali di prevenzione degli infortuni legati all’attività fisica anche in strada

- Ai fini della sicurezza, utilizzare in modo responsabile spazi, attrezzature, veicoli sia individualmente che in gruppo

Che cosa significa: “anche in strada?

Sarebbe meglio specificare quali sono i veicoli a cui fa riferimento?

- La segnaletica stradale e le norme di conduzione dei cicli e ciclomotori

- Mettere in atto comportamenti corretti nell’uso della bicicletta o del ciclomotore

 

L’osservazione precedente non era casuale. In questa definizione, credo che si possa trovare la proposta più assurda: l’uso del ciclomotore. Ma il limite minimo non è 14 anni? Come facciamo a farli salire, se ne hanno solo 11 – 12?

Ma gli autori conoscono la legge italiana?

SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO

EDUCAZIONE FISICA E SPORTIVA

CLASSE TERZA (13-14 anni)

- Fase di sviluppo della disponibilità variabile

- Utilizzare le abilità apprese in situazioni ambientali diverse in contesti problematici, non solo in ambito sportivo, ma anche in esperienze di vita quotidiana

Se è un quiz è molto divertente.

Fra colleghi potremmo discuterne per giornate intere.

Quali abilità? Ogni insegnante va a casa dell’allievo per verificare se utilizza queste “abilità” nella vita quotidiana?

E’ molto difficile prendere seriamente queste proposte!

- L’anticipazione motoria

- Prevedere correttamente l’andamento e il risultato di un’azione

Cosa deve conoscere l’allievo?

 

Se lancio la palla contro il muro, prevedo che rimbalzerà e tornerà indietro.

Se devo prevedere qualche altra azione devo specificare in quale ambito e a quale livello!

I livelli sono enormemente diversi fra un’azione e l’altra.

Se prevede il ritorno della palla, per esempio, il livello è sufficiente?

- Fantasia motoria

- Risolvere in forma originale e creativa un determinato problema motorio e sportivo ma anche variare, ristrutturare e riprodurre nuove forme di movimento

E’ una definizione di Meinel. E’ un classica definizione scorretta sul piano linguistico. Non esiste la fantasia motoria, proprio perchè è fantasia. Sul piano didattico si deve parlare di creatività, cioè di realizzazioni concrete e reali che hanno la caratteristica di essere originali ma visibili e verificabili.

Ma non è una conoscenza! Che cosa deve sapere l’allievo per dimostrare che ha “fantasia motoria”

La definizione è un agglomerato informe. C’è differenza fra originale e creativa?

Poi, mettere sullo stesso piano un problema motorio  e quello sportivo è illogico. Creativo è passare sotto gli ostacoli o superarli con una capovolta?

La genericità a questo livello è sinonimo di confusione teorica.

Tutto questo è anche molto diverso dal “variare, ristrutturare e riprodurre nuove forme di movimento”

Cosa significa “ristrutturare nuove forme di movimento”?

Cosa deve saper fare l’allievo? E come è possibile verificarlo e valutarlo?

- Metodi di allenamento

- Ampliare l’applicazione dei principi metodologici dell’allenamento per mantenere un buon stato di salute

Ma chi ha scritto conosce il significato semantico delle parole?

Gli allievi di 13 anni dovrebbero studiare i metodi di allenamento?

Mi piacerebbe sapere cosa vuol dire “ampliare l’applicazione dei principi metodologici”. I principi, o si seguono o non si seguono! Come si fa ad ampliarne l’applicazione?

Come si fa a verificare se ne ha ampliato l’applicazione?

 

 

- Gestire un proprio programma di allenamento

 

Ogni allievo deve preparare un programma, deve predisporre come realizzarlo, quali principi metodologici di allenamento utilizzare, e naturalmente realizzarlo concretamente (gestire).

Ovviamente tutti insieme in palestra e utilizzando tutti le stesse strutture!

- Tecniche e tattiche dei giochi sportivi

- Rispettare le regole di un gioco di squadra (pallavolo, basket, calcio, ecc.), svolgere un ruolo attivo utilizzando al meglio le proprie abilità tecniche e tattiche

Forse chi ha scritto pensava di scrivere il programma per gli studenti della facoltà di scienze motorie.

 

- I gesti arbitrali in diverse discipline sportive

- Arbitrare una partita degli sport praticati

Perchè non si stabilisce di quali discipline bisogna conoscere i gesti arbitrali?

 

 

- Impostare, a turno, una tattica di squadra

 

Se i ragazzi sono venti, poveraccio l’ultimo!

La valutazione deve avvenire sulla creatività e sull’originalità ( o fantasia ) della proposta.

Se la soluzione è assurda, va bene ugualmente? 

- L’espressione corporea e la comunicazione efficace

- Mettere in atto, nel gioco e nella vita, comportamenti equilibrati dal punto di vista fisico, emotivo, cognitivo

Che cosa significa?

Quando si dice nella vita, siamo noi insegnanti che dobbiamo andare a vedere come agiscono?

Altrimenti che valutazione dobbiamo dare?

- Rapporto tra l’attività fisica e i cambiamenti fisici e psicologici tipici della preadolescenza

 

 

 

- Regole di prevenzione e attuazione della sicurezza personale a scuola, in casa, in ambienti esterni

- Mettere in atto, in modo autonomo, comportamenti funzionali alla sicurezza nei vari ambienti di vita, compreso quello stradale

 

Come faccio a verificare se agisce correttamente a casa sua? E quando è in strada?

- Regole del codice stradale anche per la guida di cicli e motocicli

 

 

 

Credo che l’aver sposato totalmente la teoria di Meinel sia una scelta che non rispecchia certamente la maggioranza degli insegnanti di educazione fisica. Queste definizioni sono state scritte probabilmente da qualche persona legata al CONI e probabilmente la loro realizzazione produrrà gli stessi e forse peggiori disastri che il CONI ha prodotto fra i giovani.

Questa scelta teorica va dichiarata e soprattutto motivata perchè è la prima volta che dei programmi validi per tutta l’Italia non tengano conto delle diverse possibilità metodologiche. Ricordiamoci che la scelta del metodo è un compito specifico dell’insegnante e fa parte della sua libertà d’insegnamento.

Confondere il metodo con gli obiettivi da raggiungere credo che non sia un buon biglietto da visita per gli estensori di questi documenti.

Visto poi che i piani dovranno essere discussi con allievi e genitori, ho molti dubbi sulla possibilità di far capire quelle frasi ermetiche e assurde quali siano le conoscenze e le abilità che dovranno essere dimostrate.

Le definizioni, inoltre, sono completamente avulse dal contesto reale italiano. Chi ha scritto non credo che abbia dimestichezza con le nostre palestre scolastiche. La realtà dei giovani che entrano nella scuola media è sempre più complessa e difficile da gestire; soprattutto perchè non hanno fatto nulla alle elementari.

Non mi risponda, per favore, che con la riforma i bambini praticheranno vera attività motoria alle elementari, perchè in alcune scuole dove stanno sperimentando la riforma, vi sono classi che, non avendo l’insegnante disponibile per l’area motoria, non ne realizzano il laboratorio. E’ uguale a ciò che sta avvenendo da 50 anni nelle scuole elementari.

Infine, ma non ultimo per importanza, è bene evidenziare la vera impressione che emerge dalla lettura di questi “programmi”. Probabilmente, chi li ha redatti deve aver seguito un ordine molto chiaro: far concludere alle medie inferiori un impossibile processo di apprendimento che attualmente e con immensa fatica gli insegnanti cercano di sviluppare alle medie superiori. Tutto ciò legittimerebbe alle medie superiori un programma basato solo sullo sport e, posso immaginare, sviluppato con l’aiuto del CONI. Sarebbe un bel progetto politico: distruggere una disciplina universalmente riconosciuta indispensabile per i giovani, per tentare di salvare un ente già morto.

Credo di averle già portato via troppo tempo, se è giunta a leggere fin qui, e mi scuso per la fretta con cui ho dovuto fare questo lavoro. Farò il possibile perchè queste osservazioni circolino il più possibile fra gli insegnanti che potrebbero essere di parere diverso da quello da me espresso: se questo fosse, mi ritirerei ringraziandola per l’attenzione.

Distinti saluti

Bruno Mantovani

Responsabile Capdi per i rapporti con il MIUR

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