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Nuovi
programmi di educazione fisica
Alcune
riflessioni e perplessità
LETTERA
ALLA Dott.ssa MOIOLI

Gent.ma
Dott.ssa Moioli,
come
promesso nell’incontro di Formia in relazione alla sua importante
dichiarazione di disponibilità ad ascoltare tutte le parti coinvolte
nella riforma della scuola, le invio una serie di osservazioni che ritengo
critiche costruttive, affinché i “nuovi programmi” possano costituire
un’occasione di riflessione da parte di tutta la categoria.
E’
la prima volta che il ministero propone un riordino dei programmi dalla
materna alle superiori. E’ una occasione eccezionale per dare loro
unicità nello sviluppo, ma richiede una grande chiarezza concettuale
dalla quale possano scaturire gli elementi da porre nelle indicazioni e
successivamente da sviluppare didatticamente.
Prima
di addentrarmi nell’analizzare in modo specifico le singole definizioni
( per definizioni intendo le conoscenze e le abilità descritte nel
documento), vorrei esprimerle alcune considerazioni su tutto il loro
impianto.
1.
La scelta teorica nella stesura delle conoscenze e abilità fa riferimento
agli scritti di Mainel. E’ la scelta che ha fatto il CONI. Un’ampia
percentuale di insegnanti ha fatto scelte diverse. Di solito quando si
stabiliscono i nuovi programmi si dovrebbero scegliere definizioni che
permettano l’utilizzo delle diverse teorie utilizzate nella scuola,
altrimenti abbiamo la teoria di Stato, come Meinel è la teoria del CONI.
La scuola potrebbe anche accettarlo, se questa teoria fosse assolutamente
la migliore: il che non è vero.
Proprio
attraverso gli abbondanti studi e pubblicazioni e le ampissime
sperimentazioni svolte nella scuola, l’educazione fisica ha messo a
punto una chiara epistemologia che ovviamente non può omologarsi nella
teoria di Meinel. Il perderla sarebbe una gravissimo danno culturale e un
forte arretramento della scuola.
2.
Un altro elemento di enorme importanza è la modalità di stesura delle
definizioni poiché queste conoscenze e abilità sono “prescrittive”,
cioè è obbligatorio che l’allievo le acquisisca. Il compito
dell’insegnante è creare situazioni di apprendimento per ottenerle,
verificare se sono state raggiunte, stabilire il livello qualitativo
ottenuto e certificarlo sul Portfolio. Credo che nessuna definizione
soddisfi questa esigenza di chiarezza. Le definizioni date, infatti, sono
imprecise sul piano linguistico, scorrette sul piano teorico e impossibili
da verificare oltre che da certificare. Ogni elemento prescrittivo per gli
insegnanti dovrebbe prevedere un forte rigore culturale e operativo.
La
chiarezza su ciò che si deve raggiungere, oltre che per l’insegnante,
diventa fondamentale per gli allievi stessi e per i genitori, come del
resto prevede l’impianto della riforma.
3.
Un terzo elemento di riflessione è la corrispondenza fra le conoscenze e
le abilità. In alcuni casi non vi è alcuna relazione, o si evidenzia
forte illogicità.
Nell’ambito
dell’educazione fisica si è studiato con molta attenzione il problema
della conoscenza, proprio per la natura profondamente operativa della
materia. Mentre per alcuni ambiti della disciplina le conoscenze possono
essere autonome, come per esempio l’aspetto storico dello sport o le
conoscenze anatomo-fisiologiche, per altri ambiti di carattere operativo,
le conoscenze e le abilità sono strettamente interagenti ed è
indispensabile mettere in evidenza questa loro connessione anche sul piano
delle indicazioni.
Soprattutto
in questo ambito vi è un’ampia bibliografia e un numero rilevante di
esperienze realizzate per vari anni dall’Ex-Ispettorato in corsi di
aggiornamento che hanno coinvolti migliaia di insegnanti in tutte le
province italiane.
4.
Vi sono, infine, alcuni elementi che mettono grandi ombre sulla competenza
di chi ha scritto le indicazioni. Definire una conoscenza
“L’alimentazione e la corporeità” rappresenta il massimo
dell’incompetenza e dell’ignoranza sul piano culturale e teorico:
mescolare la corporeità che rappresenta l’essenza della persona sul
piano filosofico, teorico, religioso e culturale, con l’alimentazione,
disarma ogni confronto.
Quando
poi nelle abilità per i ragazzi e ragazze di 11, 12 anni si scrive
“Mettere in atto comportamenti corretti nell’uso della bicicletta o
del ciclomotore”, dimenticandosi che fino a 14 anni un ragazzo non può
utilizzare un ciclomotore, si evidenzia addirittura l’ignoranza sulla
legge italiana. Scritto su un documento dello Stato è ...... paradossale.
Nell’entrare
nei dettagli, ho scritto in corsivo - grassetto tutte le definizioni dalla
primaria alla secondaria di I° grado in modo da poter esprimere le
diverse critiche nel riquadro sottostante ad ogni definizione.
Sulla
sinistra sono riportate, come da indicazioni ministeriali, le conoscenze;
sulla destra sono elencate le abilità.
INDICAZIONI
SCUOLA PRIMARIA
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CLASSE
PRIMA (6-7 anni)
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EDUCAZIONE
MOTORIA E SPORTIVA
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-
Le varie parti del corpo
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Riconoscere e denominare le varie parti del corpo
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Questa
definizione iniziale può rappresentare l’esempio del linguaggio
utilizzato: è talmente generico da non permettere di verificare
quale apprendimento si desidera realizzare.
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Non
capisco quale sia la differenza fra la “conoscenza” e
l’”abilità”. C’è forse un modo diverso per dimostrarlo dal
riconoscere e denominare? Forse scriverlo.
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-
Rappresentare graficamente il corpo, fermo e in movimento
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Rappresentare
con un disegno il proprio corpo è generalmente un sistema che usano
le maestre per comprendere quale livello di percezione di sé ha
raggiunto il bambino. Va utilizzato come momento di verifica del
lavoro da svolgere o del lavoro svolto. Non è un’abilità in sé,
ma deve essere visto sul piano didattico.
Per
quanto riguarda il corpo in movimento mi piacerebbe vedere il
disegno del corpo in movimento da parte degli autori di questa
definizione!
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-
I propri sensi e le modalità di percezione sensoriale
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-
Riconoscere, differenziare, ricordare, verbalizzare differenti
percezioni sensoriali (sensazioni visive, uditive, tattili,
cinestetiche)
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Quali
informazioni devono conoscere i bambini di 7 anni?
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Stessi
dubbi riportati sopra. Inoltre non capisco come si possano mettere
nella stessa abilità verbi che esprimono azioni con intervento
cognitivo molto diverso fra loro.
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L’alfabeto motorio (schemi motori e posturali)
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Coordinare e collegare in modo fluido il maggior numero possibile di
movimenti naturali (camminare, saltare correre, lanciare, afferrare,
strisciare, rotolare, arrampicarsi, ..)
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Che
cos’è l’alfabeto motorio? Mi piacerebbe sapere in quale teoria
è espresso che gli schemi motori e posturali rappresentano
l’alfabeto motorio. Credo che sia un’espressione metaforica più
che un concetto teoricamente significativo. Dato per assurdo che
esista: dove bisogna trovare ciò che i bambini devono sapere?
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Passi
il termine collegare, che non significa nulla, ma in modo fluido
cosa vuol dire e come si può valutare? Dire inoltre il maggior
numero non definisce nulla. Come può essere valutata una
prestazione così indefinita? Si possono infine definire naturali i
movimenti descritti? Dubito, perchè se lo fossero, i bambini
dovrebbero averli acquisiti attraverso il loro bagaglio genetico.
Basta venire pochi minuti in palestra per capire se queste abilità
sono o meno naturali nei bambini!
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-
Le posizioni che il corpo può assumere in rapporto allo spazio ed
al tempo
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-
Collocarsi, in posizioni diverse, in rapporto ad altri e/o ad
oggetti
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La
definizione è talmente ambigua che non si riesca a capire cosa
voglia dire. Per posizioni cosa si intende?
Postura o posizione nello spazio? Posso a fatica interpretare
un orientamento nello spazio, ma in rapporto al tempo non capisco
proprio.
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Cosa
significa in posizioni diverse?
Ma ancora più ambiguo è il rapporto con gli altri e gli
oggetti.
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-
Muoversi secondo una direzione controllando la lateralità e
adattando gli schemi motori in funzione di parametri spaziali e
temporali
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In
questa definizione c’è una chicca teorica: la lateralità non si
può controllare! Si può prenderne coscienza, si può aiutarne lo
sviluppo, ma controllarla, no! E’ un fattore genetico. E’ come
se volessimo controllare il colore dei nostri occhi.
Adattare
gli schemi motori (quali?) a parametri (quali?) spaziali e
temporali, a 6 anni? O si specifica cosa si vuole oppure le
interpretazioni saranno infinite: e tutte giuste, o sbagliate!
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-
Codici espressivi non verbali in relazione al contesto sociale
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Utilizzare il corpo e il movimento per rappresentare situazioni
comunicative reali e fantastiche
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Quali
codici deve conoscere: quelli dell’espressione mimica, quelli
posturali, o altri. I contesti sociali sono moltissimi: quali devono
essere presi in considerazione: o qualsiasi va bene?
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Ha
senso parlare del corpo e del movimento come di entità così
separate?
Qual
è il livello di abilità che si richiede ai bambini?
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Comprendere il linguaggio dei gesti
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E’
un’abilità o una conoscenza?
A
quale livello deve comprenderlo?
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Giochi tradizionali
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Partecipare al gioco collettivo, rispettando indicazioni e regole
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Come
si fa a capire se conosce i giochi tradizionali?
Deve
spiegarne le regole o deve giocare?
Quali
sono i giochi tradizionali? Quelli della sua città? Del suo rione?
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Deve
saper giocare o deve solo partecipare rispettando indicazioni e
regole?
L’abilità
sta nel giocare o nel rispetto ...?
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INDICAZIONI
SCUOLA PRIMARIA
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CLASSI
SECONDE E TERZE (7-8 anni)
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EDUCAZIONE
MOTORIA E SPORTIVA
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-
Schemi motori e posturali
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-
Muoversi con scioltezza, destrezza, disinvoltura, ritmo
(palleggiare, lanciare, ricevere da fermo e in movimento, ... )
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Quali
informazioni devono conoscere i bambini di 7/8 anni?
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Mi
piacerebbe sapere come deve essere un movimento disinvolto! E’
difficile rimanere seri di fronte a queste .....assurdità!
E’
impossibile capire a quale livello i bambini devono realizzare i
loro schemi.
C’è
un’enorme diversità di complessità per un bambino di 8 anni fra
il ricevere da fermo o in movimento!
Ricevere
in movimento da chi? Un altro bambino in movimento?
E’
molto interessante la chiarezza di impostazione dei puntini ....!
Molto utili soprattutto per la chiarezza delle verifiche!
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Utilizzare efficacemente la gestualità fino-motoria con piccoli
attrezzi codificati e non nelle attività ludiche, manipolative e
grafiche pittoriche.
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Qual
relazioni ci sono fra l’attività con piccoli attrezzi e quelle
grafico pittoriche?
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Variare gli schemi motori in funzione di parametri di spazio, tempo,
equilibri (eseguire una marcia, una danza, ...)
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Mettere
sullo stesso piano spazio e tempo con gli equilibri è per lo meno
singolare.
Se
devo variare lo schema motorio devo però sapere quali parametri
spaziali e temporali devo utilizzare.
Qual
è il livello richiesto?
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Giochi di imitazione, di immaginazione, giochi popolari, giochi
organizzati sotto forma di gare.
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Apprezzamento delle traiettorie, delle distanze, dei ritmi esecutivi
delle azioni motorie
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Quali
conoscenze devono avere i bambini. I giochi devono saperli fare o
devono studiarli.
Ha
senso tutto questo nelle conoscenze?
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Quale
relazione c’è con la conoscenza scritta sulla colonna di
sinistra?
Che
cosa significa apprezzamento dei ritmi esecutivi?
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Utilizzare abilità motorie in forma singola, a coppie, in gruppo.
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Che
cosa significa?
Se
un bambino cammina da solo, in coppia e in fila va bene? Ma quale
abilità si vuole ottenere?
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Utilizzare consapevolmente le proprie capacità motorie e modulare
l’intensità dei carichi valutando anche le capacità degli altri
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Mi
piacerebbe sapere se chi ha scritto questa definizione è in grado
di dimostrare questa abilità! Come può farlo un bambino di 8 anni?
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Corrette
modalità esecutive per la prevenzione degli infortuni e la
sicurezza nei vari ambienti di vita
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Utilizzare in modo corretto e sicuro di sè e per i compagni spazi e
attrezzature
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Se
sono bambini di 8 anni sarebbe auspicabile che venisse fatta una
scelta di quali informazioni vanno date e di quali ambienti si deve
trattare.
Spero
che non si tratti di tutti gli ambienti in cui vive il bambino?
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A
quali spazi e attrezzature si fa riferimento?
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-
Rispettare le regole dei giochi organizzati, anche in forma di gara
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L’abilità
consiste nel saper giocare o nel rispettare le regole.
Inserire
in una definizione una informazione metodologica (anche in forma di
gara) è del tutto improprio, oltre che inutile.
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Cooperare all’interno di un gruppo
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Quali
sono i comportamenti che ci permettono di verificare l’abilità
del cooperare?
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Interagire positivamente con gli altri valorizzando le diversità
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Che
cosa significa valorizzare le diversità all’interno di
un’abilità. Chi interagisce, e bisogna stabilire cosa vuol dire a
8 anni interagire, dovrebbe già agire con l’altro qualsiasi sia
la sua condizione.
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Modalità espressive che utilizzano il linguaggio corporeo
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Utilizzare il linguaggio gestuale e motorio per comunicare,
individualmente e collettivamente, stati d’animo, idee,
situazioni, ...
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Che
cosa sono le modalità: cosa deve sapere il bambino di 8 anni?
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E’
pensabile che un bambino di 8 anni possa capire la differenza fra il
linguaggio gestuale e motorio e creare abilità nei due ambiti?
Inoltre è molto diversa l’abilità di tipo individuale rispetto a
quella collettiva.
Mi
piacerebbe sapere come fa un bambino di otto anni organizzarsi con
gli altri per esprimere stati d’animo o idee.
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INDICAZIONI
SCUOLA PRIMARIA
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CLASSI
QUARTA E QUINTA (9-10 anni)
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EDUCAZIONE
MOTORIA E SPORTIVA
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Consolidamento schemi motori e posturali
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Utilizzare schemi motori e posturali, le loro interazioni in
situazione combinata e simultanea
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Siamo
nella colonna delle conoscenze: quali conoscenze deve avere un
bambino di 10 anni sul concetto di consolidamento?
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Mi
piacerebbe sapere che cosa deve fare un bambino di 10 anni perchè
possa essere considerato abile!
Quali
schemi motori debba saper utilizzare?
Cosa
significa “situazione simultanea e combinata”?
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Affinamento delle capacità coordinative generali e speciali
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Eseguire movimenti precisati e adattarli a situazioni esecutive
sempre più complesse
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Ma
i bambini devono conoscerle? Ma l’autore ha idea di quali e quante
siano e della difficoltà di comprenderne il significato?
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Cosa
significa movimenti precisati? Precisati da chi, se il soggetto deve
essere autonomo nell’evidenziare l’abilità?
Cosa
significa sempre più complesse? Qual’è il livello che il bambino
deve raggiungere?
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Le principali funzioni fisiologiche e i loro cambiamenti in
relazione all’esercizio fisico
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Controllare la respirazione, la frequenza cardiaca, il tono
muscolare
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Quali
funzioni? Come può essere così indefinita una conoscenza?
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Se
controllare la respirazione può essere realizzabile, anche se
bisognerebbe specificare quali aspetti della respirazione vanno
controllati, trovo che il controllo della frequenza cardiaca e del
tono muscolare sia piuttosto “curioso” oltre che impossibile.
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Variazioni fisiologiche indotte dall’esercizio e tecniche di
modulazione/recupero dello sforzo (frequenza cardiaca e respiratoria
)
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Modulare i carichi sulla base delle variazioni fisiologiche dovute
all’esercizio
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A
questa età è possibile studiare le tecniche di modulazione e
recupero dello sforzo? Ma chi scrive ha mai visto un bambino di 10
anni?
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Lei
pensa che un bambino o un genitore sappia che cosa voglia dire
“modulare un carico”? E soprattutto è ipotizzabile che un
bambino possa variarlo?
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-
Eseguire le attività proposte per sperimentare e migliorare le
proprie capacità
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Cosa
significa “eseguire le attività”? Deve essere un esecutore o
deve acquisire un’abilità spendibile?
Questa
voce, non fa forse parte del metodo? Non capisco come possa
rappresentare un’abilità in sè?
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Utilizzare tecniche di sperimentazione e miglioramento delle proprie
capacità
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Quali
tecniche di sperimentazione? Non si può dare indicazioni così
generiche!
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Eseguire semplici composizioni e/o progressioni motorie, utilizzando
una vasta gamma di codici espressivi
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Una
“vasta gamma di codici espressivi? Possono spiegare gli autori
come si possa verificare questa voce che non ha alcun limite?
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Rispettare le regole dei giochi sportivi praticati
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Rispettare
le regole non significa saper giocare. Deve solo rispettare le
regole?
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Svolgere un ruolo attivo e significativo nelle attività di gioco
– sport individuale e di squadra
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Se
il ruolo attivo può avere un senso, ho qualche perplessità a
capire quale potrebbe essere un ruolo significativo, se non un puro
gioco di parole!
Vi
si può ravvisare una gerarchia di ruoli?
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Cooperare nel gruppo, confrontandosi lealmente, anche in
competizione, con i compagni
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Quali
sono i comportamenti che deve manifestare per dimostrare di aver
acquisito l’abilità.
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L’alimentazione
e la corporeità
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Riconoscere il rapporto tra alimentazione e benessere fisico
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Credo
che in questa voce si manifesti l’ignoranza più crassa
dell’epistemologia dell’educazione fisica. Abbinare
l’alimentazione alla corporeità è qualcosa di talmente
spropositato che non merita alcun commento. Può essere solo deriso!
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Mi
piacerebbe sapere quale abilità debba essere manifestata
dall’allievo?
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Salute e benessere
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Assumere comportamenti igienici e salutistici
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Può
essere il titolo di un libro ma non una conoscenza. E’ come se in
storia si intitolasse “Democrazia e libertà”.
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Quali
sono i comportamenti? Li stabilisce l’insegnante?
Credo
che sarebbe utile dividere i comportamenti igienici da quelli
salutistici.
Come
fa l’insegnante a verificare questa interessante abilità?
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Regole di comportamento per la sicurezza e la prevenzione degli
infortuni in casa, a scuola, in strada
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Rispettare regole esecutive funzionali alla sicurezza nei vari
ambienti di vita, anche in quello stradale
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Perchè
si deve sempre mettere nei programmi di educazione fisica la
soluzione di problemi di sicurezza e prevenzione degli infortuni che
coinvolgono l’allievo in ambienti molto diversi.
Non
può affrontarli chi si interessa di tecnica o di educazione civica?
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Come
possiamo verificare se in quello stradale l’allievo realizza ciò
che ha studiato?
Come
possiamo sapere cosa faccia l’allievo a casa o all’oratorio?
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SCUOLA
SECONDARIA DI PRIMO GRADO
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EDUCAZIONE
FISICA E SPORTIVA
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BIENNIO
(1^-2^ classe) (11-12 anni)
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Consolidamento delle capacità coordinative
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Utilizzare efficacemente le proprie capacità in condizioni facili e
normali di esecuzione (accoppiamento e combinazione dei movimenti,
differenziazione, equilibrio orientamento, ritmo, reazione,
trasformazione ...)
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E’
uguale o diverso da quello della quarta e quinta elementare?
Cambia
la quantità di conoscenze che devono dimostrare di sapere?
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In
un’unica abilità ci mettiamo tutta la teoria di Meinel? Gli
autori non sono stati nemmeno in grado di farne dei passaggi
graduali?
Mi
piacerebbe sapere cosa significa in “condizioni normali”?
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-
Livello di sviluppo e tecniche di miglioramento delle capacità
condizionali (forza, rapidità, resistenza, mobilità articolare)
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Utilizzare consapevolmente piani di lavoro razionali per
l’incremento delle capacità condizionali, secondo i propri
livelli di maturazione, sviluppo e apprendimento.
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Gli
autori credono forse di fare agli allievi di 10 - 11 anni un corso
teorico universitario?
Hanno
mai lavorato allievi di questa età?
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Mi
piacerebbe verificare se gli autori sono- in grado di esprimere
questa abilità? Certo i ragazzi di questa età, no!
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-
Modulare e distribuire il carico motorio -sportivo secondo i giusti
parametri fisiologici e rispettare le pause di recupero
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Che
cos’è il carico motorio - sportivo?
Quali
sono i giusti parametri per ogni allievo? Chi li stabilisce?
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Elementi tecnici e regolamentari di alcuni sport ( in particolare
quelli realizzabili a livello scolastico)
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Gestire in modo consapevole abilità specifiche riferite a
situazioni tecniche e tattiche negli sport individuali e di squadra.
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Vanno
studiati?
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Scrivere
in modo consapevole è ridicolo. Si può fare in modo inconsapevole?
Ha
senso mescolare sport individuali e di squadra che hanno
caratteristiche molto diverse?
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Utilizzare le conoscenze tecniche per svolgere funzioni di giuria e
arbitraggio
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-
Inventare nuove forme di attività ludico – sportive.
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Ogni
invenzione va bene?
Quali
parametri devo utilizzare per valutare una simile abilità?
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-
Effetti delle attività motorie e sportive per il benessere della
persona e la prevenzione delle malattie
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Applicare i principi metodologici dell’allenamento funzionali al
mantenimento di uno stato di salute ottimale
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Un
conto sono gli effetti, previsti nelle conoscenze, un conto i
principi metodologici che è impossibile che i ragazzi acquisiscano
attraverso l’attività.
Lavorare
per migliorare le proprie prestazioni è completamente diverso dal
lavorare per acquisire i principi metodologici, soprattutto per
allievi di 11 – 12 anni.
Ma
conoscono i ragazzi coloro che hanno scritto queste amenità?
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L’attività sportiva come valore etico
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Valore del confronto e della competizione
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Relazionarsi positivamente con il gruppo rispettando le diverse
capacità. le esperienze pregresse, le caratteristiche personali.
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I
valori si acquisiscono attraverso l’attività. Sono una conoscenza
che nasce dal vissuto.
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Cosa
vuol dire rispettare “le esperienze pregresse”?
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Rispettare il codice deontologico dello sportivo e le regole delle
discipline sportive praticate
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Credo
che mettere insieme codice deontologico e regole sportive sia
paradossale: Sono ambiti di natura culturale e operativa troppo
diversi.
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Tecniche di espressione corporea
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Usare consapevolmente il linguaggio del corpo utilizzando vari
codici espressivi, combinando la componente comunicativa e quella
estetica.
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Quali
tecniche vanno studiate? Chi lo stabilisce?
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Dire
“vari codici” è del tutto improprio. O si stabilisce quali
codici devono essere utilizzati, oppure tutto va bene, ma ognuno fa
ciò che vuole.
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Rappresentare idee, stati d’animo e storie mediante gestualità e
posture, individualmente, a coppie, in gruppo.
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Praticamente
un mimo professionista!
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Presa di coscienza del proprio stato di efficienza fisica attraverso
l’autovalutazione delle personali capacità e performances
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Sperimentare piani di lavoro personalizzati
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La
traduzione di “performances” è prestazione che sicuramente sta
meglio in un testo che sarà legge della Repubblica italiana!
Questa
definizione non è una conoscenza. La presa di coscienza è un atto
che porta l’allievo a riconoscere una situazione personale che però
deve essere analizzata, confrontata con altre situazione attraverso
parametri che possano far comprendere se quello stato è o non è
positivo per la persona stessa.
L’autovalutazione
avviene attraverso quali parametri?
Che
cosa deve sapere l’allievo?
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Il
lavoro personalizzato è “l’idea quasi maniacale” di questa
riforma.
L’autore
di questa “piece comica” mi deve spiegare come può essere in
grado di fare un piano personalizzato un allievo di 11 anni che per
tutte le scuole elementari ha lavorato con persone non preparate su
questi argomenti, ha iniziato l’educazione fisica in prima media,
ed è ad un livello tanto basso che ogni insegnante cerca di
recuperare quanto è possibile per evitare che raggiunga livelli che
possono essere considerati di handicap motorio. Il tutto in una
riforma che prevede la facoltatività della disciplina.
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Rapporto
tra la prontezza di riflessi e una situazione di benessere fisico
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Riconoscere il corretto rapporto tra esercizio fisico –
alimentazione - benessere
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“La
prontezza di riflessi” è come “il colpo di reni” di ignorante
memoria?
Qualcuno
ha già stabilito e dimostrato questo rapporto? Ho qualche dubbio!
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Questa
sarebbe un’abilità?
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Norme fondamentali di prevenzione degli infortuni legati
all’attività fisica anche in strada
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Ai fini della sicurezza, utilizzare in modo responsabile spazi,
attrezzature, veicoli sia individualmente che in gruppo
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Che
cosa significa: “anche in strada?
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Sarebbe
meglio specificare quali sono i veicoli a cui fa riferimento?
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La segnaletica stradale e le norme di conduzione dei cicli e
ciclomotori
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Mettere in atto comportamenti corretti nell’uso della bicicletta o
del ciclomotore
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L’osservazione
precedente non era casuale. In questa definizione, credo che si
possa trovare la proposta più assurda: l’uso del ciclomotore. Ma
il limite minimo non è 14 anni? Come facciamo a farli salire, se ne
hanno solo 11 – 12?
Ma
gli autori conoscono la legge italiana?
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SCUOLA
SECONDARIA DI PRIMO GRADO
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EDUCAZIONE
FISICA E SPORTIVA
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CLASSE
TERZA (13-14 anni)
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Fase di sviluppo della disponibilità variabile
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Utilizzare le abilità apprese in situazioni ambientali diverse in
contesti problematici, non solo in ambito sportivo, ma anche in
esperienze di vita quotidiana
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Se
è un quiz è molto divertente.
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Quali
abilità? Ogni insegnante va a casa dell’allievo per verificare se
utilizza queste “abilità” nella vita quotidiana?
E’
molto difficile prendere seriamente queste proposte!
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L’anticipazione motoria
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Prevedere correttamente l’andamento e il risultato di un’azione
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Cosa
deve conoscere l’allievo?
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Se
lancio la palla contro il muro, prevedo che rimbalzerà e tornerà
indietro.
Se
devo prevedere qualche altra azione devo specificare in quale ambito
e a quale livello!
I
livelli sono enormemente diversi fra un’azione e l’altra.
Se
prevede il ritorno della palla, per esempio, il livello è
sufficiente?
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Fantasia motoria
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Risolvere in forma originale e creativa un determinato problema
motorio e sportivo ma anche variare, ristrutturare e riprodurre
nuove forme di movimento
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E’
una definizione di Meinel. E’ un classica definizione scorretta
sul piano linguistico. Non esiste la fantasia motoria, proprio perchè
è fantasia. Sul piano didattico si deve parlare di creatività, cioè
di realizzazioni concrete e reali che hanno la caratteristica di
essere originali ma visibili e verificabili.
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La
definizione è un agglomerato informe. C’è differenza fra
originale e creativa?
Poi,
mettere sullo stesso piano un problema motorio
e quello sportivo è illogico. Creativo è passare sotto gli
ostacoli o superarli con una capovolta?
La
genericità a questo livello è sinonimo di confusione teorica.
Tutto
questo è anche molto diverso dal “variare, ristrutturare e
riprodurre nuove forme di movimento”
Cosa
significa “ristrutturare nuove forme di movimento”?
Cosa
deve saper fare l’allievo? E come è possibile verificarlo e
valutarlo?
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Metodi di allenamento
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Ampliare l’applicazione dei principi metodologici
dell’allenamento per mantenere un buon stato di salute
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Ma
chi ha scritto conosce il significato semantico delle parole?
Gli
allievi di 13 anni dovrebbero studiare i metodi di allenamento?
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Mi
piacerebbe sapere cosa vuol dire “ampliare l’applicazione dei
principi metodologici”. I principi, o si seguono o non si seguono!
Come si fa ad ampliarne l’applicazione?
Come
si fa a verificare se ne ha ampliato l’applicazione?
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Gestire un proprio programma di allenamento
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Ogni
allievo deve preparare un programma, deve predisporre come
realizzarlo, quali principi metodologici di allenamento utilizzare,
e naturalmente realizzarlo concretamente (gestire).
Ovviamente
tutti insieme in palestra e utilizzando tutti le stesse strutture!
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Tecniche e tattiche dei giochi sportivi
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Rispettare le regole di un gioco di squadra (pallavolo, basket,
calcio, ecc.), svolgere un ruolo attivo utilizzando al meglio le
proprie abilità tecniche e tattiche
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Forse
chi ha scritto pensava di scrivere il programma per gli studenti
della facoltà di scienze motorie.
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I gesti arbitrali in diverse discipline sportive
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Arbitrare una partita degli sport praticati
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Perchè
non si stabilisce di quali discipline bisogna conoscere i gesti
arbitrali?
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Impostare, a turno, una tattica di squadra
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Se
i ragazzi sono venti, poveraccio l’ultimo!
La
valutazione deve avvenire sulla creatività e sull’originalità (
o fantasia ) della proposta.
Se
la soluzione è assurda, va bene ugualmente?
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L’espressione corporea e la comunicazione efficace
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Mettere in atto, nel gioco e nella vita, comportamenti equilibrati
dal punto di vista fisico, emotivo, cognitivo
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Che
cosa significa?
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Quando
si dice nella vita, siamo noi insegnanti che dobbiamo andare a
vedere come agiscono?
Altrimenti
che valutazione dobbiamo dare?
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Rapporto tra l’attività fisica e i cambiamenti fisici e
psicologici tipici della preadolescenza
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Regole di prevenzione e attuazione della sicurezza personale a
scuola, in casa, in ambienti esterni
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Mettere in atto, in modo autonomo, comportamenti funzionali alla
sicurezza nei vari ambienti di vita, compreso quello stradale
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Come
faccio a verificare se agisce correttamente a casa sua? E quando è
in strada?
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Regole del codice stradale anche per la guida di cicli e motocicli
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Credo
che l’aver sposato totalmente la teoria di Meinel sia una scelta che non
rispecchia certamente la maggioranza degli insegnanti di educazione
fisica. Queste definizioni sono state scritte probabilmente da qualche
persona legata al CONI e probabilmente la loro realizzazione produrrà gli
stessi e forse peggiori disastri che il CONI ha prodotto fra i giovani.
Questa
scelta teorica va dichiarata e soprattutto motivata perchè è la prima
volta che dei programmi validi per tutta l’Italia non tengano conto
delle diverse possibilità metodologiche. Ricordiamoci che la scelta del
metodo è un compito specifico dell’insegnante e fa parte della sua
libertà d’insegnamento.
Confondere
il metodo con gli obiettivi da raggiungere credo che non sia un buon
biglietto da visita per gli estensori di questi documenti.
Visto
poi che i piani dovranno essere discussi con allievi e genitori, ho molti
dubbi sulla possibilità di far capire quelle frasi ermetiche e assurde
quali siano le conoscenze e le abilità che dovranno essere dimostrate.
Le
definizioni, inoltre, sono completamente avulse dal contesto reale
italiano. Chi ha scritto non credo che abbia dimestichezza con le nostre
palestre scolastiche. La realtà dei giovani che entrano nella scuola
media è sempre più complessa e difficile da gestire; soprattutto perchè
non hanno fatto nulla alle elementari.
Non
mi risponda, per favore, che con la riforma i bambini praticheranno vera
attività motoria alle elementari, perchè in alcune scuole dove stanno
sperimentando la riforma, vi sono classi che, non avendo l’insegnante
disponibile per l’area motoria, non ne realizzano il laboratorio. E’
uguale a ciò che sta avvenendo da 50 anni nelle scuole elementari.
Infine,
ma non ultimo per importanza, è bene evidenziare la vera impressione che
emerge dalla lettura di questi “programmi”. Probabilmente, chi li ha
redatti deve aver seguito un ordine molto chiaro: far concludere alle
medie inferiori un impossibile processo di apprendimento che attualmente e
con immensa fatica gli insegnanti cercano di sviluppare alle medie
superiori. Tutto ciò legittimerebbe alle medie superiori un programma
basato solo sullo sport e, posso immaginare, sviluppato con l’aiuto del
CONI. Sarebbe un bel progetto politico: distruggere una disciplina
universalmente riconosciuta indispensabile per i giovani, per tentare di
salvare un ente già morto.
Credo
di averle già portato via troppo tempo, se è giunta a leggere fin qui, e
mi scuso per la fretta con cui ho dovuto fare questo lavoro. Farò il
possibile perchè queste osservazioni circolino il più possibile fra gli
insegnanti che potrebbero essere di parere diverso da quello da me
espresso: se questo fosse, mi ritirerei ringraziandola per l’attenzione.
Distinti
saluti
Bruno
Mantovani
Responsabile
Capdi per i rapporti con il MIUR
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