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IL BALL-HANDLING NEL MINIBASKET

Premessa
La palla, meglio di
qualsiasi altro attrezzo, è un elemento simbolico, motivazionale,
simpatico e data la sua poliedricità d'utilizzo, è una fonte ricchissima
di stimoli nuovi e diversi, soprattutto se posti in relazione agli oggetti
e al mondo esterno.
"Giocare la palla con
le mani" evidenzia macroscopicamente la tridimensionalità dello spazio
(altezza, lunghezza, profondità), motiva ogni movimento e ogni gesto,
permette di conoscere i movimenti che si possono eseguire con il corpo,
coinvolge emotivamente e diverte.
La palla aumenta le
creatività e la fantasia motoria individuale, stimola l'intelligenza
motoria, favorisce il controllo del proprio corpo, può essere fatta
rotolare, portata, manipolata, pizzicata, lanciata, palleggiata, tirata.
Nella lezione di
Minibasket la palla deve recitare una parte importante e l'Istruttore deve
sfruttare al massimo la valenza ludica di quest'attrezzo-giocattolo, così
importante per il bambino.
All'inizio
della lezione
Gli esercizi di
manipolazione della palla devono essere eseguiti all'inizio della lezione,
dopo una prima fase di riscaldamento e siccome servono ad educare la
capacità di rapidità di reazione e d'esecuzione, il Sistema Nervoso è
sollecitato in modo interessante dagli stimoli esterocettivi.
Fare ball-handling
all'inizio della lezione, non significa perdere tempo, vuol dire invece
educare e sviluppare le capacità senso-percettive del bambino (5-6 anni),
educare gli schemi motori (6-7 anni), le capacità e le abilità motorie
individuali in modo progressivo (dagli 8 agli 11 anni).
E' importante
utilizzare palle e palloni di diverso tipo, peso e forma, perché la
varietà di esercizi proposti aumenta notevolmente il bagaglio motorio
individuale.
Giocare con la palla
permette, inoltre, di migliorare la presa, la ricezione, la
sensibilizzazione (propriocettori) e i fondamentali individuali con palla.
Lavorare in questo
modo (in forma ludica, dal semplice al difficile, dal conosciuto allo
sconosciuto), consente ai bambini di appropriarsi nel modo migliore e più
sicuro, più rapido e progressivamente più economico (sinergico), di
piccoli e brevi movimenti, che non sono altro che una fusione equilibrata
tra la coordinazione tecnica e il virtuosismo (fantasia motoria e
creatività).
Gli esercizi di
manipolazione con la palla si possono eseguire da fermi, specialmente con
i bambini più piccoli, poi è preferibile farli eseguire in forma libera,
dopo alcuni esercizi di riscaldamento di palleggio (con o senza segnale
dell'Istruttore).
Attraverso la pratica
degli esercizi di ball-handling si crea una base multilaterale ampia e
valida su cui "costruire" i fondamentali (palleggio, tiro, passaggio,
gioco di gambe, posizione delle mani sulla palla); si passa
progressivamente dagli schemi motori di base (correre, lanciare, ricevere,
saltare) ad abilità specifiche (palleggiare, tirare, passare, andare a
rimbalzo).
Gli esercizi devono
essere sempre differenti, nuovi, curiosi, in modo che si stimolino sempre
risposte motorie nuove ed efficaci (reazione ad una reazione).
Attraverso gli
esercizi di ball-handling si educano e si sviluppano le capacità motorie
(condizionali, coordinative e di mobilità articolare); più esercizi di
ball-handling si propongono, maggiormente la tecnica cestistica migliora.
Il ball-handling offre
ai bambini una gratificazione particolare, che deriva dal rendersi conto
di potersi migliorare continuamente (autovalutazione) e stimola
continuamente ad impegnarsi per non sfigurare all'interno del gruppo.
L'Istruttore deve
lasciare ampio spazio alla fantasia dei bambini nell'eseguire gli esercizi
di ball-handling, deve fornire suggerimenti e consigli per quanto riguarda
la tecnica esecutiva (non deve correggere troppo).
Gli esercizi
Gli esercizi di
ball-handling possono essere eseguiti:
da fermi
(in piedi, in ginocchio, seduti, proni, supini, in decubito laterale)
in
movimento (saltando, camminando, correndo)
a
coppie, a tre, a quattro, a cinque, in gruppo
con uno,
due o più palloni
contro
il muro
su
terreno diverso
con
palloni ruvidi, lucidi, gonfi, sgonfi
con
palline da tennis
con
palloni leggeri, pesanti
L'insegnamento va
individualizzato, perché ogni bambino possiede un proprio ritmo di
esecuzione, una propria rapidità di reazione e l'Istruttore deve prestare
attenzione (osservazione) a non pretendere dai bambini subito una velocità
di esecuzione ed una precisione del gesto, perché si devono rispettare le
fasi dell'apprendimento (coordinazione grezza, coordinazione fine,
disponibilità variabile) e la conoscenza delle varianti di tipo spaziale
(alto, basso, davanti, dietro, laterale) e temporale (prima, dopo,
contemporaneamente).
Il ball-handling è una
motivazione continua, migliora la concentrazione, l'attenzione; deve però
essere presentato bene ai bambini, altrimenti diventa una perdita di
tempo.
Attraverso la pratica
del ball-handling i bambini acquistano progressivamente fiducia nei loro
mezzi e nelle loro capacità, si sicurizzano, eliminano le sincinesie
muscolari, si divertono.
I movimenti di
ball-handling devono essere eseguiti con le dita, non devono mai superare
la durata di 15"-30", possono essere eseguiti con un sottofondo musicale
(con variazioni di ritmo), i risultati devono essere trascritti ed affissi
in palestra (workout record report).
Ogni Istruttore può
predisporre una batteria di esercizi di ball-handling da eseguirsi in
palestra prima dell'inizio della lezione; in ogni modo ci si può
esercitare anche a casa, nel cortile, da soli.
L'importante è saper
"domare" e controllare la palla, le dita sono la "lingua" del bambino che
comunica con la palla. Nell'area motoria degli emisferi cerebrali, la
parte che interessa le braccia e le mani è molto più ampia rispetto a
quella degli arti inferiori e dei piedi: i movimenti con le mani sono più
fini e molteplici e si possono eseguire su tutti i piani.
Più si è mobili
articolarmente, rapidi, coordinati, meglio si controlla la palla!
Esempi di esercizi di
ball-handling:
1)
Far rotolare la palla a terra con una mano, con l'altra, con il
capo (in tutte le direzioni).
2)
Lo stesso esercizio e al segnale fermare la palla con le mani o con
i piedi.
3)
Palleggiare liberamente per il campo e al segnale:
far
girare la palla attorno ad una gamba, all'altra;
far
girare la palla ad "8";
far
girare la palla attorno al capo, al busto.
4)
Far rotolare la palla a terra e girargli attorno fino a quando non
si ferma.
5) Camminando, far
passare alternativamente la palla attorno alle gambe (anche facendola
rotolare).
6)
Lo stesso esercizio correndo.
7)
"Pizzicare" la palla.
8) Palla
tenuta davanti a braccia tese: lasciarla cadere, toccarsi le gambe e
riprenderla.
9) Palla
tenuta davanti a braccia tese (una mano sopra ed una sotto): cambiare
velocemente la posizione delle mani ("patata bollente").
10)
Palla tenuta davanti a braccia tese: lasciarla cadere, battere le
mani dietro alla schiena e riprenderla.
11)
Lo stesso esercizio, battendo le mani dietro le ginocchia.
12)
Palla tenuta tra le caviglie: saltare, alzarla e riprenderla al
volo con le mani.
13)
Lo stesso esercizio, riprendendo la palla dietro la schiena.
14)
Ritti, gambe divaricate, palla tenuta tra le gambe, con una mano
davanti e una dietro: cambiare velocemente la posizione delle mani.
15)
Lo stesso esercizio, lasciando cadere ogni volta la palla a terra.
16) Ritti,
palla dietro il capo: lasciarla cadere e dopo aver battuto le mani
davanti, riprenderla.
17) Da
in ginocchio, palleggiare sotto una gamba di seguito, palleggiare attorno
ad una gamba.
18)
Da seduti palleggiare in mezzo alle gambe (piano, forte, alto,
basso, con 1-2-3-4-5 dita), attorno alle gambe (unite, incrociate,
divaricate).
19)
Da seduti palleggiare la palla da dx verso sx sollevando le gambe.
20) Da proni e da
supini palleggiare la palla a terra.
21) Lanciare la palla
in tutte le direzioni e riprenderla (al volo, dopo un rimbalzo a terra,
dopo due rimbalzi).
22) Lanciare la palla
in alto a due mani e riprenderla con una (dx-sx).
23) Lanciare la palla
in alto e passarci sotto.
24)
Lanciare la palla in alto, battere le mani, passarci sotto e
riprenderla dietro la schiena.
25)
Lanciare la palla contro il muro (variare la distanza di lancio e
il tipo di passaggio) e riprenderla:
dopo
aver battuto le mani davanti
dopo
aver battuto le mani dietro
dopo
aver toccato terra con una mano (dx e sx)
dopo
aver toccato terra con due mani
dopo
essersi girati a 360°
26)
Palleggiare sul posto (alto, basso, a dx e a sx), idem in
movimento.
27)
Palleggiare a otto attorno alle gambe.
28) Da
ritti iniziare a palleggiare, poi mettersi in ginocchio, poi seduti, poi
coricati; di seguito di dx e di sx.
29)
Da ritti palleggiare attorno alle gambe unite.
30)
Palleggiare "a dondolo"(in avanti, indietro, a dx e a sx).
31)
Palleggiare saltando da fermi e in movimento (tutti i tipi di
saltelli).
32) Palleggiare
con una mano (dx e sx) e saltellare sulla gamba corrispondente alla mano
che palleggia, cambiando di mano e di gamba.
33) Palleggiare
contemporaneamente due palloni (da fermi e in movimento).
34) A
coppie, un pallone a testa, passarsi la palla in tutti i modi (inventare
passaggi); da fermi e in movimento.
35) A
coppie, un pallone a testa, palleggiare (in riga, in fila, da fermi,
camminando, correndo) e al segnale cambiare di posto e palleggiare il
pallone del compagno.
36)
Come l'esercizio n. 35 a tre e a quattro.
Ogni Centro
Minibasket, ma anche ogni Società di Pallacanestro può predisporre per
ogni atleta delle schede di valutazione con esercizi di ball-handling, di
rapidità, di coordinazione e di mobilità articolare.
Gli esercizi sono da
proporre a 10-11 anni ed ogni esercizio deve durare 30": più risultati un
Istruttore possiede e meglio può definire i punteggi (ottimo, buono,
sufficiente, insufficiente.
Conclusioni
"Giocare con la palla
con le mani" non è una perdita di tempo che "ruba" spazio
all'apprendimento dei fondamentali, ma è un momento importante della
lezione di Minibasket (ma anche dell'allenamento di Pallacanestro
successivamente), perché, se presentato bene, è educazione motoria
completa, divertente e propedeutica.
Non bisogna esagerare
con il ball-handling, perché è come la caramella, all'inizio piace ma poi
rovina i denti!
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