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ATTIVITà MOTORIA E SPONSOR.
Stralcio
da tesi di Laurea: YOrassic Sport: La cittadella dello sport per
l'infanzia.

L'attuale situazione che si é venuta a
trovare nel mondo sportivo, sempre più senza risorse economiche
sperperate per le formazioni "cosiddette" di "prima squadra" ha
certamente dato uno scossone in negativo al rapporto tra sponsor ed
associazioni sportive.
Ma lo sponsor che non trova più interessante
affiancare la propria immagine ad un gruppo sportivo giovanile ha
ragione o torto?
I dirigenti di un gruppo sportivo se
avessero un'impresa, affiancherebbero, oggi, il loro nome alla "loro"
associazione ed al "loro" servizio reso?
Vogliamo comprendere i perché di tale
traumatico abbandono?
Vogliamo comprendere che ciò che cerca un
imprenditore é, di fatto, l’effetto “ancoraggio” del suo logo, del suo
slogan o del suo prodotto commerciale ad un concetto di “bandiera” e di
“attaccamento ai colori sociali”, piuttosto che alla serietà e
trasparenza di immagine della stessa associazione sportiva?
Cosa può rendere, quindi, appetibile per un
impresa la propria sponsorizzazione ai fini commerciali?
Associazione
sportiva = Azienda?
Dal 1985 e fino al 1998 ho gestito con
notevoli sacrifici, soprattutto economici, un gruppo sportivo di
pallacanestro, militando anche in Serie B femminile per 3 anni e
gestendo un centro di attività motoria ed un settore giovanile di
successo (decine di titoli provinciali e regionali e molti atleti
convocati dal settore squadre nazionali).
Le soddisfazioni erano enormi, appaganti, ma
più si andava avanti e maggiori erano le difficoltà economiche da
superare. Poi l’amministrazione comunale formiana (dovrebbero
vergognarsi gli allora Amministratori!) decise di non garantire più gli
spazi negli impianti sportivi al coperto e, quindi, dopo un peregrinare
durato oltre 4 anni, ospitati, per lo svolgimento delle gare casalinghe
negli impianti dei comuni limitrofi, la decisione era inevitabile:
cedere!
I titoli sportivi passarono gratuitamente al
Comune di Itri, scelto tra i tanti per ringraziare della migliore
ospitalità offerta.
Da quel lontano settembre 1998, mi è bastato
sfogliare riviste e libri di management, ascoltare consulenti aziendali,
per rendermi da subito conto che le dinamiche di trasformazione in atto,
stanno conducendo con un ritmo rapidissimo ad un cambiamento radicale
complessivo del modo di intendere la forma e la sostanza dell'azienda e
tutti sono d'accordo sull’osservazione che le aziende di domani saranno
veramente molto diverse da quelle di ieri.
Ma non vuol essere obiettivo di questo
lavoro svolgere un'analisi del processo di trasformazione in atto, visto
che su questo, sullo studio delle cause (innovazione tecnologica,
globalizzazione dell'economia, irruzione della soggettività) e sugli
sviluppi prevedibili (lean organization, learning organization,
empowerment), sono state scritte molte pagine illuminanti.
Una convinzione si è appropriata di me da
tanta lettura: un’associazione sportiva moderna deve essere gestita come
una normale azienda di impresa se vuole avere anche una sola speranza di
sopravvivere.
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