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Insegnante di
Educazione Fisica: Artista o mestierante?
Da un'idea cara a Paolo Sotgiu

Chi si pone l'interrogativo di quanto importante
sia per la salute e per lo sviluppo armonico di un individuo l'Attività
Motoria?
Perché non si garantisce a tutti i discenti della
scuola primaria, che vivono dai 3 agli 11 anni l'età
d'oro della motricità, una "istruzione"
motoria adeguata e competente?
Si, proprio "Istruzione" (nel senso più pulito del
termine), magari "Insegnamento" da non confondere assolutamente con
"Allenamento".
L'eccezionalità dell'Educazione Motoria (é questo
il corretto modo di intendere l'educazione fisica) sta appunto nel
fatto che va proposta da "Insegnanti", qualificati e competenti, che
propongano "carichi motori" piuttosto che
"carichi fisici".
Eppure in Italia esistono oltre 50 milioni di
potenziali "allenatori", pronti a qualsivoglia sacrificio (ovviamente
dei propri allievi) pur di ottenere una medaglia od un primato.
L'Italia é piena (con tutto il rispetto per le competenze di ognuno di
loro rispetto le loro professioni e la loro professionalità) di
salumai, macellai, benzinai, medici, avvocati, commercialisti,
idraulici, bancari, centralinisti, figli di presidenti di associazioni
sportivi e docenti di scuola primaria, quest'ultimi senza colpe, che
con poche ore di formazione, per lo più propinata dal CONI e dalle
Federazioni Sportive Nazionali, acquisiscono diritti e
"professionalità" che in altri ambiti non solo non vengono
considerati, neppure nella più remota delle ipotesi, bensì fermamente
combattuti.
Sarà capitato di leggere del "finto" dentista o del
"finto" avvocato" o del "finto "notaio" o, peggio, del "finto"
chirurgo, che dopo aver "egregiamente" esercitato la professione
veniva arrestato perché "scoperto" senza alcun titolo?
Non é mai capitato, invece, di sentir dire che un
"finto" insegnante di educazione fisica esercitava in una palestra o
presso una associazione sportiva, né tantomeno presso una scuola
primaria.
Eppure siamo nel terzo millennio ed é stato, ormai,
acclarato da tutto il mondo scientifico l'insostituibilità delle
Scienze Motorie nella formazione della personalità e
l'indispensabilità di un percorso educativo corretto fin dai primi
mesi di vita del bambino.
é
opinione di tutti che oggi non si può far più a meno dell'Insegnante
di Attività Motoria che sia in grado di offrire al discente un
"carico motorio" adeguato alle caratteristiche specifiche
dell'individuo, da considerare globalmente sia psichicamente che
fisicamente.
SI, "Istruttore", NO "Allenatore".
SI, "Carico motorio", NO "carico fisico".
é
come fare la differenza tra il Dietologo ed il Dietista, entrambi
realizzano una "dieta", i primi analizzando, con cognizione di causa,
la globalità di un caso clinicamente accertato, i secondi costruendo
un menù equilibrato e rispettoso delle percentuali di composizione
degli alimenti, dettate da specifiche tabelle, previo indicazione
degli specialisti.
Proprio in quest'ottica, non
é più possibile non considerare la centralità dell'Insegnante di
educazione fisica, non solo nella scuola ma anche nello sport.
E invece?
Lo stesso Ministero che immette in ruolo gli
insegnanti di Religione "liberandoli" dall'egida delle curie, nel
contempo, firma un protocollo di intesa con il CONI, "dopando" e
"contaminando" il mondo della scuola, ignorando "di fatto" le
competenze di chi ha sempre operato (salvo rari casi, per lo più di
"diplomati ai corsi speciali") con la massima serietà ed "arte".
Vogliamo, infatti, continuare ad essere "artisti" e
non "mestieranti", farebbe bene anche alle medaglie cui tanto agogna
un CONI sempre più allo sbando, proprio per aver prima decentrato e,
quindi, alienato, la figura dell'insegnante di educazione fisica.
Mi
piacerebbe se ogni giorno, il nostro Ministro dell'Istruzione,
provasse a porsi due semplici domande:
Ogni sera, prima di coricarsi,
specchiandosi: "OGGI, PER
CIÒ CHE IO HO FATTO COME MINISTRO, AVREI VOLUTO ESSERE UN INSEGNANTE
DI EDUCAZIONE FISICA ED IN UN GENITORE DI STUDENTE?"
Ogni mattino, appena alzata,
specchiandosi ed immedesimandosi in un insegnante
di educazione fisica e in un
genitore di studente:
“OGGI, PER CIÒ CHE HO VOGLIA ED
INTENZIONE DI FARE, VORREI AVERMI COME MINISTRO?”
Vorremmo tanto essere rappresentati
al Suo tavolo da "professionisti veri", quelli che "operano sul campo"
e che abbiano il vero polso delle esigenze dei discenti, quelli che si
"sbattono" per rivendicare un sogno di libertà e riconoscimento di una
"unica professionalità", magari con un Albo Professionale, quelli che
combattono non per il proprio posto di lavoro ma perché il servizio ai
discenti sia qualificato.
Per questo combatteremo
(intellettualmente!) con lo spirito di "William Wallace", senza
arrenderci mai, perché NOI ci crediamo sul serio!
Cara Letizia, abbiamo molto
rispetto per la Sua intelligenza e la Sua Imprenditorialità.......sappiamo
che dopo anni potremmo, finalmente, giungere ad una svolta storica ed
opportuna......non ci deluda. |